...eh eh eh! Ieri avevo una gran voglia di scrivere e iobloggo ha avuto problemi sul server: almeno dalle mie parti non c'è stato modo per tutto il giorno di connettersi. Però avevo deciso di "raccogliere un pò le idee" e avevo scritto comunque per mio gusto. Stasera ho provato...et voilà!
“CAPPELLONE” INTRODUTTIVO
Leggendo altri blog mi piace informarmi non sul contenuto delle notizie, ma sulle opinioni e in generale sul modo di interpretare le notizie. Le notizie in sé le cerco altrove, sia nella rete che nei giornali o libri. Anche in TV.
Recentemente ho fatto affermazioni, sia nel mio blog che in commenti su quelli altrui, su cui mi preme tornare, per chiarire meglio cosa intendo dire e soprattutto cosa penso. Mi scuso per il tono un po’cattedratico, ma state tranquilli: su questo aspetto è facile “smontarmi” e accetterei senza problemi commenti fatti in tono serio come quelli con un’ironia di fondo, se non scadono nell’inopportuno.
No alle pernacchie, ma sì a sorrisi: anche se l’argomento è molto serio, non dimentichiamo che stiamo discutendo tra noi, in un contesto che ci garantisce una certa sicurezza personale, a parte il fatto che Google e altri sistemi si sono resi disponibili a fornire a terzi dati relativi anche all’orientamento politico di chi passa attraverso di loro. Comunque, possiamo approfittarne per non assumere toni troppo tesi, riservandoli a contesti in cui sono invece appropriati.
LE RADICI DELLA PREZIOSA OPINIONE DI PICO
La mia opinione ha come riferimenti il rispetto della libertà individuale sempre, nel pensiero e nell’espressione, e poi la libertà collettiva in cui i limiti alla sua espressione sono costituiti da quella di ogni altro individuo.
La libertà delle persone implica che siano in grado di intendere e volere: salute e benessere sono indispensabili per goderne, e se rispettiamo il valore della libertà ove sia per noi possibile aiutare ad ottenere questo dobbiamo intervenire.
Il potere, quando viene gestito come un ruolo riconosciuto e di riferimento per una collettività, va bene e non ritengo ci sia una alternativa accettabile alle elezioni democratiche per ottenerlo, pur con tutte le bassezze dei voti di scambio o dei brogli o dei voti comprati.
La storia delle identità collettive è narrata riconoscendo unioni che sono chiamate tribù, nazioni, regni etc: pochi riescono a pensare all’ “umano” in generale e il termine “popolo“, che secondo me è il più vicino ala “generalità“ umana, anche se riconosciuto a volte come una entità, non sempre riesce ad avere un corrispettivo territoriale o politico.
La storia recente non ha risolto le difficoltà di Armeni, Curdi, Mongoli, Palestinesi ed Ebrei, svariati popoli ed etnie in Africa, in America del Nord (parlo dei cosiddetti “Indiani”) e nella restante America (spaventosa la strage in Amazzonia), in Estremo Oriente. Eppure ci sono anche nazioni che ritengono di avere da tempo “sistemato” tutto per bene al proprio interno: fesserie.
Se vogliamo crederci, allora in Italia saremmo a posto con i Sud-Tirolesi, con i diritti delle comunità Albanesi e Greche. In effetti, sono stanziati da svariati secoli, eppure senza una difesa si sono perse diverse tracce di una cultura Greca/Grika in Puglia ancora viva ma in gran parte basata su tradizione orale. Parlando per gli Albanesi: e se si “risvegliassero“ e attraverso comuni interessi culturali si unissero a quelli delle più recenti migrazioni? Tranquilli: quelli da noi stanziati si limitano a necessità linguistiche. E poi: saremmo già “a posto” in Spagna con i Baschi, in Francia con i Corsi? O da noi con i Sardi?
Mi fermo perché, oltre ad avere annoiato, credo così di avere dimostrato che l’umanità ha tantissimi volti: solo apparentemente ci sono differenze, ma certamente esiste l’ individualità e va rispettata. La tendenza in atto a livello mondiale è quella di tornare a mescolarsi sempre di più, fino- io me lo auguro- ad essere costretti a superare le differenze politiche e ignorare quelle territoriali.
LA VIA DI PICO
Come può avvenire il mitico ricongiungimento dell’umanità, di gusto direi alchemico? Forse attraverso l’economia di mercato? Il Paese più grande del mondo, la Cina, non è adeguata alle regole del mercato, ma se lo fosse sarebbe già proprietaria degli Stati Uniti (e virtualmente lo è). Forse attraverso la guerra? In questo caso per ora apparentemente si avrebbe un predominio occidentale, non è ben chiaro se guidato da Stati Uniti o Russia riarmata (probabile che resterebbe solo un regno di macerie). Attraverso le religione? Pare che la preponderanza sia contesa tra cristianesimo nelle sue varie declinazioni (qui casca l’asino) e islam, anch’esso con divisioni interne, ma in buona parte meno traumatiche nelle origini rispetto a quelle cristiane. Attraverso la cultura?…o la solidarietà? …o la comunicazione? …o l’amore?
In questo mio delirio riconosco di non avere trovato le risposte per illuminare chi leggerà queste righe fin a qui.
Lo strumento che ho usato ora è però adatto a diffondere potenzialmente tra tutti quelli connessi sulla rete e che possono leggere in italiano i miei spunti di riflessione e proseguire il dibattito, o in qualche caso a farlo nascere.
Non credo certo sia il punto finale, ma un plausibile contributo sì: è noto come opinione personale. Ora vado a cercare quella di altri..ciao a chi passa.